Colline verdi dell'Anglona in aprile, con la pianura della bassa valle del Coghinas e il mare all'orizzonte
L'Anglona in primavera — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

C'è una Sardegna che molti non vedono, perché arriva quando le spiagge si svuotano. In primavera e in autunno le campagne fra Anglona e Gallura cambiano ritmo: l'aria è tiepida, i colori si accendono, i paesi tornano a vivere la loro quotidianità. È il momento ideale per chi ama camminare, scoprire siti archeologici e paesaggi naturali, assaggiare i prodotti di stagione e godersi il territorio senza fretta e senza code.

Perché scegliere la bassa stagione

Il clima mediterraneo rende primavera e autunno particolarmente piacevoli: le giornate sono spesso miti e luminose, ideali per stare all'aperto nelle ore centrali, quando d'estate il caldo sarebbe eccessivo. Le piogge, concentrate soprattutto fra ottobre e aprile, arrivano in genere a episodi e lasciano la campagna verde e profumata. Il rovescio della medaglia: qualche giornata di pioggia o di maestrale va messa in conto, e molte attività legate al turismo balneare aprono tardi in primavera e chiudono presto in autunno.

In cambio avrete strade libere, sentieri silenziosi e la possibilità di vivere i paesi come chi ci abita.

Primavera: fioriture e riti antichi

Fra marzo e maggio la macchia mediterranea fiorisce: cisto, lentisco, asfodeli e fiori di campo colorano pascoli e colline, e i vigneti mettono le prime foglie. È la stagione perfetta per le passeggiate nella campagna della bassa valle del Coghinas e per le escursioni nell'entroterra.

La primavera è anche il tempo dei riti della Settimana Santa, profondamente sentiti nel nord dell'isola. A Castelsardo, a circa 20 km, il Lunissanti si celebra il lunedì dopo la Domenica delle Palme: la confraternita accompagna i Misteri della Passione in processione fino alla chiesa di Nostra Signora di Tergu e, la sera, rientra nel borgo illuminato solo dalle torce, accompagnata dai canti tradizionali. È considerato fra gli eventi religiosi più importanti della Sardegna. Le date cambiano ogni anno insieme alla Pasqua: verificate il programma sui canali ufficiali del comune.

Autunno: vendemmia e colori

Fra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno nelle campagne attorno a Viddalba si vendemmia: la zona rientra nell'area di produzione del Vermentino di Gallura DOCG, e i filari si alternano a pascoli e uliveti. Con le prime piogge i prati tornano verdi, le foglie delle viti virano al giallo e al rosso e l'aria si fa limpida, spesso con viste lunghe sul golfo.

È anche la stagione del corbezzolo, arbusto tipico della macchia che in autunno porta insieme fiori e frutti rossi; dai suoi fiori le api producono il miele di corbezzolo, amarognolo e ricercato. Il mare, a inizio autunno, conserva ancora il calore dell'estate: nelle giornate calme un bagno è spesso possibile.

Escursioni da fare nei mesi di mezzo

La foresta pietrificata dell'Anglona

Fra Perfugas, Laerru, Martis, Bulzi, Sedini, Chiaramonti e Santa Maria Coghinas affiorano tronchi fossili di una foresta di milioni di anni fa, risalente a un periodo compreso fra l'Oligocene e il Miocene. A Martis, in località Carrucana, i tronchi pietrificati si vedono all'aperto: una passeggiata insolita, ideale con il clima fresco.

Domus de janas, chiese romaniche e castelli

  • A Sedini, nel cuore del paese, si trova la domus de janas detta La Rocca, una tomba preistorica scavata nella roccia fra le più grandi dell'isola.
  • Nelle campagne di Bulzi sorge la chiesa romanica di San Pietro di Simbranos, detta anche San Pietro delle Immagini.
  • A Santa Maria Coghinas la torre dei Doria domina il fiume Coghinas; ai piedi del colle sgorgano sorgenti termali note fin dall'antichità.
  • A pochi minuti da noi, il Museo Archeologico di Viddalba custodisce le stele funerarie romane "a specchio", testimonianza unica del territorio.

Il Monte Limbara

Per chi ama la montagna, il Monte Limbara, sopra Tempio Pausania, è il massiccio granitico più alto della Gallura, con la vetta di Punta Balistreri che supera i 1.300 metri. Una strada a tornanti sale fra boschi di pini e querce fino alla località Vallicciola, punto di partenza di diversi sentieri. In primavera e in autunno le temperature sono ideali; in quota può fare freddo e il tempo cambia in fretta, quindi portate abbigliamento a strati.

Consigli pratici per la bassa stagione

  • Auto indispensabile: le mete dell'entroterra sono sparse e i collegamenti pubblici limitati.
  • Orari e aperture: musei e siti archeologici hanno spesso orari ridotti fuori stagione. Verificateli sempre prima di partire.
  • Giornate più corte: in autunno partite presto per rientrare prima del buio, soprattutto sui sentieri.
  • Prevenzione incendi: fino al 31 ottobre vige di norma il periodo di elevato pericolo di incendio, con limitazioni sull'uso del fuoco all'aperto.

La sera, dopo una giornata all'aperto, un camino acceso fa la differenza: Villa Jolies ha un soggiorno con camino e la Villetta Ruja un soggiorno con caminetto. Altre idee per le vostre giornate sono nella pagina dintorni.

Feste, riti e aperture di siti e musei cambiano di anno in anno: prima di partire consultate i siti dei comuni, delle pro loco e il portale regionale sardegnaturismo.it.

Primavera e autunno nella campagna di Viddalba

Due case indipendenti fra Gallura e Anglona, con camino e caminetto per le sere fresche e vista sul Golfo dell'Asinara. Villa Jolies e Villetta Ruja si prenotano separatamente o insieme, fino a 15 ospiti.