Vigneto ad alberello in primavera nelle campagne di Banari, nel nord della Sardegna, con prati fioriti e colline sullo sfondo
Vigneto ad alberello nel nord Sardegna — foto: fadda domenico · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Nelle campagne fra Gallura e Anglona le vigne fanno parte del paesaggio quanto gli olivastri e i muretti a secco. Qui il vino non è un prodotto da vetrina ma una presenza quotidiana, e il vitigno che più di tutti racconta questa parte di Sardegna è il vermentino. Secondo il portale turistico della Regione, l'80 per cento dei terreni italiani coltivati a vermentino si trova in Sardegna, e gran parte dei filari si distende proprio nel nord dell'isola.

Questa guida vi aiuta a orientarvi fra etichette e denominazioni, senza tecnicismi, per scegliere con più consapevolezza cosa portare in tavola durante il soggiorno.

Vermentino di Gallura DOCG: l'unica DOCG sarda

Il Vermentino di Gallura è l'unico vino sardo a Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Il disciplinare della DOCG è stato approvato nel 1996 e aggiornato negli anni successivi. La zona di produzione comprende i comuni della Gallura storica: fra questi Tempio Pausania, Calangianus, Luras, Aggius, Arzachena, Olbia, Monti, Berchidda, Santa Teresa Gallura, oltre a Budoni e San Teodoro. E comprende anche Badesi e Viddalba, cioè proprio la bassa valle del Coghinas dove si trovano le nostre case.

Il paesaggio gallurese è dominato dal granito, e molte vigne crescono su suoli sabbiosi e poveri, in un clima ventilato: condizioni che la tradizione locale associa a bianchi sapidi e profumati. Nel bicchiere il Vermentino di Gallura si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli.

Le tipologie previste

Il disciplinare non prevede un solo vino, ma diverse versioni:

  • Vermentino di Gallura nella versione base;
  • Superiore, con una gradazione minima più alta;
  • Frizzante e Spumante;
  • Vendemmia tardiva, da uve raccolte più mature;
  • Passito, dal colore giallo dorato.

Se volete orientarvi, leggete in etichetta la dicitura completa: "Vermentino di Gallura DOCG" indica questa zona precisa, mentre "Vermentino di Sardegna DOC" è un'altra denominazione, come vediamo sotto.

Le altre denominazioni del nord Sardegna

Attorno alla Gallura il panorama del vino è più ampio di quanto si immagini. Ecco le denominazioni che incontrerete più spesso sugli scaffali della zona:

  • Vermentino di Sardegna DOC: la denominazione regionale del vermentino, che può essere prodotta in tutta l'isola.
  • Cannonau di Sardegna DOC: il rosso più rappresentativo della Sardegna, prodotto in diverse zone dell'isola.
  • Moscato di Sorso-Sennori DOC: vino dolce da uve moscato bianco, riconosciuto nel 1972 e prodotto nei comuni di Sorso e Sennori, sulle colline che guardano anch'esse il Golfo dell'Asinara.
  • IGT come Colli del Limbara, Romangia, Nurra e Isola dei Nuraghi, che danno ai produttori più libertà su vitigni e stili.

Il vermentino, del resto, non è solo gallurese: il portale regionale ricorda che i suoi filari attraversano anche Monte Acuto, Logudoro, Anglona, Romangia e Nurra. L'Anglona, con le sue colline fra il Coghinas e Castelsardo, è quindi a pieno titolo terra di vigne.

I vigneti attorno a Viddalba e alla bassa valle del Coghinas

Percorrendo le strade fra Viddalba, Badesi e Santa Maria Coghinas vedrete vigne alternate a pascoli, uliveti e macchia mediterranea, spesso con il mare del golfo sullo sfondo. È un paesaggio agricolo vivo, fatto in buona parte di piccoli appezzamenti familiari. Ogni stagione cambia i colori: il verde tenero dei germogli in primavera, i grappoli dorati a fine estate, le foglie che virano al giallo e al rosso in autunno.

La vendemmia si concentra fra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, a seconda dell'annata e delle uve: è uno dei momenti più belli per attraversare queste campagne.

Come assaggiare: qualche consiglio pratico

  • Abbinamenti: il vermentino accompagna bene pesce e crostacei, ma anche i formaggi freschi e le zuppe di pane e formaggio della tradizione gallurese. Il Moscato è invece un vino da dessert, perfetto con i dolci sardi.
  • Visite in cantina: molte aziende accolgono visitatori solo su prenotazione. Informatevi in anticipo e cercate le cantine aderenti ai percorsi del vino promossi dagli enti del territorio.
  • Guida responsabile: le case sono in campagna e per muoversi serve l'auto. Se organizzate una degustazione, decidete prima chi guida, oppure portate le bottiglie a casa e stappatele con calma.

La sera, con una bottiglia di Vermentino di Gallura e il tramonto sul golfo dalla veranda di Villa Jolies o dalla veranda panoramica della Villetta Ruja, il territorio si capisce anche così.

Per approfondire: il disciplinare completo della DOCG e l'elenco delle denominazioni sono pubblicati da Sardegna Agricoltura, il portale dell'agricoltura della Regione. Eventi legati al vino, come cantine aperte e feste della vendemmia, cambiano ogni anno: verificate date e programmi sui canali ufficiali dei comuni, delle pro loco e su sardegnaturismo.it.

Dormire fra le vigne della bassa valle del Coghinas

Villa Jolies e Villetta Ruja si trovano a Viddalba, nella campagna fra Gallura e Anglona, fra vigneti e natura con vista sul Golfo dell'Asinara. Due case indipendenti, prenotabili separatamente o insieme fino a 15 ospiti.